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Le 5 regole della Sanizzità

Chi di noi non usa il termine “sanizzo” ogni giorno nel suo linguaggio? Senza mai averlo imparato a scuola, fa parte del nostro vocabolario quotidiano e lo usiamo come se fosse sempre esistito… Un paninazzo sanizzo, un piatto sanizzo, una persona sanizza… Ma cosa significa questa parola che ci piace tanto a noi meridionali? Se è vero che il termine “sanizzo” è associato alla cultura calabrese e al dialetto del Sud, tenteremo di definirlo in 5 punti. Ecco per te le 5 regole della sanizzità.

1. Mangiare abbondante

La prima definizione che attribuiremo al termine “sanizzo” è quella di mangiare come se non ci fosse un domani. Le quantità devono essere generosi e abbondanti. Mettete via i piatti delicati con mini porzioni che ti lasciano digiuno. Un piatto sanizzo è esattamente l’opposto. Deve riempire ogni angolo del tuo stomaco. Deve essere consistente e sopratutto, ne deve avanzare sempre un po’ in caso volessi fare il BIS…

2. Consumare prodotti locali, preferibilmente calabresi

Secondo punto e non di poca importanza è la scelta degli ingredienti quando si vuole mangiare sanizzo. Ebbè certo, qui al Sud non mancano i prodotti genuini… Tra i protagonisti di un piatto sanizzo, possiamo trovare olio evo, peperoncino, salsiccia, patate, cipolla rossa di Tropea, caciocavallo, etc (mi fermerò qui perché potrei citarne per almeno 2 ore)… Per fare un piatto sanizzo, basta usare i prodotti del territorio. Questo per due motivi principali : primo, per il loro sapore pieno e deciso. Secondo, perché è fondamentale sostenere la nostra economia locale e tutti gli attori che fanno dei nostri prodotti un marchio di eccellenza.

3. Sanizzo = cibo non industriale

La cultura alimentare calabrese è basata su dei piatti antichi, tramandati da generazioni in generazioni. E quando cucinavano le nostre bisnonne e le nostre antenate, non usavano prodotti trasformati. Quello che ti sto dicendo è che mangiare sanizzo significa anche consumare prodotti genuini così come sono, non prodotti provenienti da l’industria alimentare…

Verifichiamo se hai capito bene… Se ti dico, una pizza comprata al supermercato nel banco dei surgelati è sanizzo? NO. Le polpette della domenica che ti prepara la nonna? SI. Vedi? Non è difficile…

4. Cucina casalinga tradizionale

Non è casuale se ti parlo delle polpette della nonna, perché mangiare sanizzo significa mangiare la cucina casalinga. Dimentica piatti elaborati o invenzioni con 3000 ingredienti inpronunciabili. La cucina sanizza è una cucina genuina che usa pochi ingredienti, i quali hanno sapori decisi e pieni. Semplicemente la cucina delle nostre mamme, delle nostre nonne, quelle che con 2 ingredienti soli ti fanno un piatto da Dio: patate e peperoni, pasta e fagioli, etc. Le cose migliori sono le più semplici. Quindi la prossima volta che senti qualcuno parlarti di verdurine cotte al vapore puoi risponderli che non è sanizzo e cancellarlo per sempre della tua lista di amici.

5. La sanizzità: una filosofia di vita

Ultimo punto ma importantissimo. Più che il solo mangiare, la sanizzità è una filosofia, è uno stile di vita per vivere nell’abbondanza. Una persona sanizza è quella bella persona che ti da senza chiedere nulla in cambio solo perché gli fa piacere. Essere sanizzo è accogliere, è vivere momenti di condivisione ma anche essere generosi: una cosa cara a noi calabresi e meridionali.

E tu, con quale di queste 5 regole della Sanizzità sei più d’accordo? Qual è la tua definizione di “sanizzo”? 

Aspettiamo la tua opinione nei commenti.

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